La ragazza della Guesthouse è così carina che si offre di accompagnarmi con la macchina alla stazione di Oboke. Ho deciso di andare a Kochi con un giorno di anticipo e di tornare qui in serata, dato che ho già prenotato l'albergo per stanotte.
Durante il tragitto per andare alla stazione, vediamo una scimmia che attraversa la strada e lei mi dice che sono fortunata: ho visto un tanuki, il furgoncino del ramen e ora anche una scimmia!
La mia giornata a Kochi passa senza grandi avvenimenti. Visito il castello, che ha la particolarità di essere uno dei pochissimi in Giappone ad aver conservato la sua struttura originale, sebbene anche questo sia stato ricostruito in seguito all'ennesimo incendio.
Pranzo al mercato Hirume, affollato di impiegati, e poi vado a fare una foto al ponticello degli innamorati.
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| La mappa di Kochi |
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| A questa bancarella vendono zuppe in busta, brodo compreso |
Narra la leggenda di un tale monaco buddista del periodo Edo che si innamorò di una donna, cosa assai immorale per un monaco di quel tempo. Il pover uomo fu visto mentre entrava in un negozio proprio davanti a questo ponticello per comprare un fermacapelli (kanzashi) per la sua amata. I due furono così sgamati e costretti all'esilio lontani l'uno dall'altra, fine della storia.
Rimane il ponticello rosso e i kanzashi che si vendono in tutta Kochi, anche sottoforma di dolcetti ripieni che compro all'istante per mangiarmeli poi a Tokyo con mia sorella.
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| La confezione di kanzashi e una cosetta che ho comprato come eventuale regalo, ma che poi mi terrò io come al solito. |
Infine mi ritrovo per caso al tempio della famiglia Yamauchi, signori della provincia di Tosa dal 1600 o giù di lì, riconoscibile dallo stemma del clan, quello con le tre foglie.
La mia giornata a Kochi è finita e devo tornare alla stazione a recuperare lo zaino (ancora grazie, coin lockers!) e a prendere il treno che mi riporta a Oboke, dove ho prenotato una stanza al prestigioso Sunriver Oboke, un albergone da villeggiatura sospeso sulle rapide del fiume Yoshino. Prenotato unicamente perché ho trovato una superofferta che non potevo lasciarmi scappare.
L'albergo è grandissimo, nella hall c'è pure un negozio di souvenir e al settimo piano per le donne e al sesto per gli uomini, o viceversa, c'è la vasca comune con le pareti a vetro che danno sulla vallata del fiume. Una meraviglia!
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| La vista dalla mia stanza |
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| Foto presa da Booking.com, tanto per dare un'idea... |









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