venerdì 8 settembre 2017

Weekend a Buonconvento, 8 - 9 settembre 2017


A Buonconvento si tiene ogni anno un evento birrario chiamato "Il Villaggio della Birra" e io decido di andarci con la bicicletta...


"La prossima volta che ti dico 'io vengo in bici' dammi un pugno in un occhio, ché patisco di meno"

 

È esattamente quello che ho detto alla mia amica Tiziana quando sono arrivata a Buonconvento.

 Ma partiamo dall'inizio. La suddetta amica Tiziana è appassionata di birra e da qualche anno mi ha trascinata piano piano nel mondo birrario. Quando mi dice che anche quest'anno andrà a questo Villaggio della Birra a Buonconvento, io me ne esco con quella bella trovata del "io vengo in bici, yay!"
 Quindi parto il venerdì mattina da casa, a Livorno, optando ovviamente per il percorso in pianura lungo l'Arnaccio fino a Ponte a Elsa.
 Prima fermata a Cascina, per uno spuntino, poi niente da segnalare fino a Certaldo, dove mi fermo per dormire in ostello.
Il giorno dopo proseguo e incontro i primi saliscendi; non sono molto allenata e per lo più me li devo fare a piedi. Inoltre voglio fermarmi alla rocca di Staggia per visitarla e quando imposto la strada sul navigatore, quello ovviamente mi fa passare dove non potrei. Ed ecco che mi ritrovo a scardinare un cancello che mi blocca la via (ma giuro che poi l'ho rimesso a posto!) e a percorrere stradine private facendo finta di nulla.


Questo è il cubone di Certaldo!
 Quando poi arrivo alla rocca di Staggia la trovo chiusa... Vabbè, faccio un paio di foto da fuori e riparto. Mi fermo per merenda a una mia vecchia conoscenza, il Bar dell'Orso, ai piedi di Monteriggioni.



 Poi il gioco si fa duro, iniziano le salite un po' più impegnative per me, e mi dico che alla prossima stazione prenderò un treno. La stazione di Badesse non la trovo e decido di gettare la spugna a quella di Siena. Ma quando arrivo al bivio stazione/centro mi ricordo che proprio dopo la porta di ingresso alla città c'è un ristorantino cinese specializzato in ravioli. Eccheccavoli, li voglio!



Quindi proseguo, sempre intenzionata a fermarmi alla "prossima stazione". Di fatto non trovo altre stazioni dopo Siena e verso le sei mi rassegno e chiamo la mia amica Tiziana dicendole di non stare in pensiero, prima o poi arriverò.

Siena è ormai lontana!
E alla fine arrivo davvero, un po' stremata, dopo aver imboccato un tratto dell'Eroica (cioe, io con la bici sull'Eroica! mi sono sentita tanto ganza) e peccato che hanno allestito, sì, una zona per il campeggio, ma non una per le docce e quindi mi devo arrangiare con le salviette umidificate per rendermi almeno avvicinabile. E basta, finisce così. Il giorno dopo ancora una birretta prima di prendere il treno che mi riporta a Livorno, dove arrivo accolta da un bell'acquazzone, olé.





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