Tokyo sisters!

2-8 dicembre 2017

Poiché a Tokyo sarei dovuta arrivare domani, per due notti dormirò in un albergo diverso da quello di mia sorella, un altro di quei posti in cui ti lasciano le istruzioni per entrare tramite e-mail e in cui non vedi mai nessuno. Questo, poi, ha un che di surreale: pur non essendo un capsule hotel, la mia stanza consiste in un letto dentro un armadio a muro e la doccia si trova in fondo al corridoio. Cioè, non la stanza per la doccia, ma il box doccia proprio. Così, nel corridoio, con solo una tenda davanti per spogliarsi prima di entrare a lavarsi. Fantastico!
La sera, poi, mentre sono al telefono con mia sorella dentro il mio armadio, una scossa di terremoto, non forte, ma abbastanza lunga. L'unica che ho sentito nei miei tre soggiorni in Giappone.


Dunque, il primo giorno facciamo subito una gita fuori porta, a Nikko. Visto che io ho ancora il Japan Rail Pass, viaggiamo separatamente: io prendo lo Shinkansen e lei arriva con un treno normale. Stessa cosa per il ritorno. Con tutto quello che ho pagato per due settimane di Japan Rail Pass, voglio usarlo fino in fondo!

 
Spaghettini in brodo e yuba, prodotto locale a base di tofu

La sera, poi, rientrate a Tokyo, vaghiamo un po' per il quartiere di Asakusa, anche se i negozi sono già tutti chiusi.



Il giorno dopo ci trasferiamo nell'altro albergo che abbiamo prenotato, lo Shin Okubo Sekitei, nel quale abbiamo già soggiornato tre anni fa. E guardacaso ci danno anche la stessa stanza dell'altra volta. Il resto della giornata lo passiamo prima ai giardini del palazzo imperiale, poi al parco Koraku. A pranzo oyakodon, a cena spiedini!

Lunedì altra gita fuori porta, questa volta a Kamakura. Prima di andare a vedere il famoso Daibutsu, il buddha gigante, ci fermiamo in un altro tempio interessante, l'Hasedera, quello con le statue di bonzi simpatici.





Dopo due settimane di piumino e scarpe da trekking,
 finalmente cambio un po' look!


Anche oggi non voglio rinunciare alla mia scarpinata e dopo la visita al Daibutsu e il pranzo a base di shirasu, pesciolini locali uguali ai nostri bianchetti, per tornare alla stazione prendiamo uno dei sentieri che salgono sulle colline intorno alla città e si inoltrano nei boschi.


 Fra i vari templi che incontriamo lungo il cammino, il più particolare è quello dedicato a Inari, la divinità del riso e della fertilità, in pieno bosco e adornato di centinaia di statuette di volpi, sparse un po' dappertutto.


Prima di rientrare a Tokyo, poi, facciamo una sosta a Yokohama, per dare un'occhiata al quartiere cinese e cenare lì.


Il martedì andiamo a Odaiba apposta per vedere la nuova statua a grandezza naturale del Gundam, e a seguire facciamo un salto al Nihonbashi, il ponte "costruito nel 1607 e designato come punto di partenza delle cinque maggiori strade del Giappone", quindi anche della Tokaido e della Nakasendo che ho percorso per un tratto nei giorni scorsi. Il Nihonbashi, dunque, il km 0 di Tokyo, lo trovo un po' deludente, deturpato com'è dalla superstrada che ci passa sopra seguendo il corso del fiume...




Sfruttamento spazio urbano: livello master
La sera andiamo di nuovo a sfondarci di spiedini, yay!

Mercoledì è la volta di Nakano, altra zona che non abbiamo ancora visto. Meta principale è ovviamente la Nakano Brodway, il centro commerciale dedicato all'animazione e ai manga nel quale passiamo tutta la mattina. Mi sarei segnata anche un ristorante di cucina tipica di Okinawa, ma quando ci arriviamo scopriamo che apre solo a cena. Peccato.
E la sera decidiamo di andare al cinema a vedere il film tratto dal manga Fullmetal Alchemist, che è uscito proprio in questi giorni. Anche se sarà in giapponese e senza sottotitoli, pazienza, tanto la storia la conosciamo!
Prima dello spettacolo ci fermiamo in un localino a mangiare, e lì socializziamo con la coppia seduta al bancone accanto a noi; lui, decisamente brillo nonostante stia bevendo Hoppy (me lo fa assaggiare, non è per niente alcolico!) a un certo punto tira fuori il distintivo di polizia per farcelo vedere, poi ci offrono una porzione di non mi ricordo cosa e quando si mettono a fumare, mia sorella tira fuori il tabacco e insegna a entrambi a rollarsi le sigarette...
Ma noi abbiamo un film da vedere, quindi a una cert'ora scappiamo per andare al cinema.
Il film è bellissimo, o forse è solo il fatto di essere in un cinema in Giappone a guardare un film del quale capisco sì e no metà battute a essere bellissimo, chissà! Fatto sta che quando usciamo, a mezzanotte passata, io dico che voglio rimanere a guardare anche l'altro film, quello di Code Geass che non sono riuscita a vedere il mio primo giorno a Tokyo. Sì, quello che inizia all'una e dieci. Mia sorella dice che finisce troppo tardi. Io insisto. Lei insiste. L'accompagno comunque alla metro e lì continuiamo a discutere: lei vuole che torni in albergo, io mi impunto, voglio vedere il film. Lei dice che è la sorella maggiore, quindi comanda lei... nonostante abbiamo passato entrambe gli "anta" già da un po'...
Alla fine la spunto io, ci salutiamo e torno di corsa verso il cinema. Salvo perdere il cinema e dover chiedere a un gruppo di ragazzine che me lo cercano su internet. Quando lo ritrovo faccio appena in tempo a fare il biglietto e a caricare dieci minuti il cellulare (deceduto) in bagno, che già il film inizia. Nella sala siamo in cinque: la coppia alla mia sinistra mangia roba fritta, quella alla mia destra dorme.

Quando finisce il film, alle tre e mezzo passate, ho tanto sonno anch'io, tanto che mi butto sul primo taxi che vedo e mi faccio riportare all'albergo. Mi costa più il taxi del biglietto del cinema.

Notare che il film è iniziato alle 25:10 ed è finito alle 27:35...



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