Il mio primo StupiViaggio

Lo stupiviaggio è quello che pochi si sognano di fare, quello che quando lo racconti, la gente ti prende per scema.
Essendo questo il primo, la sua stupidità è stata relativa (ho affinato l’arte stupiviaggesca solo negli anni successivi).
Dunque, parto la mattina presto con l’aereo per Londra, dove ho prenotato una notte in ostello. Prima volta in ostello, mi ritrovo in stanza con cinque bimbiminkia di nazionalità non meglio precisata, ma decisamente sprecisi.
Pazienza. Appena arrivo mi butto al mercatino di Brick Lane, a mangiare una buonissima zuppa cinese con spaghettini preparati lì per lì.


Il giro poi prevede visita dei luoghi in cui è stata girata la serie BBC di Sherlock; quindi la falsa Baker Street, con colazione d’obbligo allo Speedy’s…


















...e l’ospedale in cui lavora Molly, il St. Bartholomew’s.


Davanti all’ospedale mi fermo qualche minuto su una panchina, per vedere se capisco lo stratagemma o se qualcuno si butta di sotto, ma niente…

Comunque, per la seconda sera ho prenotato un pullman notturno per Parigi. Ovviamente la notte in viaggio non chiudo occhio e quando arrivo a Parigi sono devastata. Ma riesco ugualmente a continuare il giro shopping/zuppa vietnamita (sennò cosa ci si va a fare, a Parigi?) e nel tardo pomeriggio prendo l’aereo e torno a casa.

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