Parto lunedì con il treno del pomeriggio e arrivo a Parigi la mattina dopo. Mi fermo qualche ora per riprendermi un po’ e per mangiare una zuppa vietnamita (c'era bisogno di dirlo?)
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| A Parigi si arrangiano così per avere un po’ di spiaggia… |
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| …e per guardare le Olimpiadi. |
Proseguo per la Bretagna e arrivo a Brest, dove faccio campo base per qualche giorno.
8 agosto, mercoledì
Primo giorno in Bretagna, Ile d’Ouessant. Tanto sole e un bel venticello fresco. Noleggio subito una bici al porto e mi giro tutta l’isola. E prendo una bella insolazione, ma vabbé…
9 agosto, giovedì. Le Folgoët e Landernau
Secondo giorno, giro random per paesini.
10 agosto, venerdì
Il terzo giorno mi sposto a sud, a Audierne.
Cerco il campeggio, piazzo la tenda e corro a prendere un autobus per Pont Croix, una cittadina a una decina di chilometri da Audierne, dove si tiene una bella festa contadina proprio in quei giorni, il festival Mouezh ar Gelted. Quando arrivo stanno allestendo e chiedendo all’ufficio informazioni scopro che la festa inizia la sera e si protrae fino a notte fonda. Mi dicono anche che la sera non ci sono autobus e che l’unico modo per tornare a Audierne è percorrere a piedi il sentiero che costeggia il fiume (10 km, vorrei ricordare).
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| Pont Croix dal sentiero per Audierne |
E quando chiedo se è sicuro percorrerlo da sola di notte, a festa finita, mi rispondono che “sissì, è sicuro, tanto di notte non ci va mai nessuno, e poi oggi c’è luna piena, non rischi di cadere nel fiume”.
Faccio due calcoli, rinuncio alla festa e me ne torno a Audierne prima del tramonto. A piedi.
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| Audierne all'orizzonte |
Dopo una capatina al mercato mattutino di Audierne prendo l’autobus e arrivo fino alla punta più estrema della Bretagna, la Pointe du Raz, per farmi tutto il sentiero che la costeggia a precipizio sul mare. Uno spettacolo! Tanto più che le giornate così belle e il mare così calmo sono piuttosto insoliti, da quelle parti.
12 agosto, domenica
Di domenica gli autobus interregionali non ci sono, quindi rimango bloccata un altro giorno a Audierne. Decido di noleggiare una bicicletta e di farmi un giro. Torno anche a Pont Croix lungo il sentiero sul fiume e quando rientro a Audierne, finalmente inizia a piovere...
13-14-15 agosto
Mi sposto a Quimper con l'autobus. Dopo una mattinata così...
...per fortuna poi il tempo si rimette un po'.
Il programma prevede di restare due notti a Quimper e poi spostarmi a Vannes per la Fête d'Arvor, ma vicino al campeggio mi capita di leggere su un cartellone che il 16, a Concarneau, ci sarà un concerto (gratuito!) di Alan Stivell, uno dei maggiori esponenti della musica bretone.
Cambio di programma! Devo essere alla festa di Vannes il 15 e a Concarneau il 16! Corro in stazione e prendo un biglietto per Vannes per domani. Finisco la giornata in giro per Quimper e la mattina dopo, ingorda, prima di partire per Vannes voglio ancora andare a visitare un altro paesino, Locronan. Sbaglio clamorosamente a leggere gli orari dei pullman e solo quando arrivo a Locronan mi accorgo che non ci sono mezzi per tornare a Quimper prima della partenza del treno che ho prenotato. Niente panico, faccio l'autostop. Per fortuna non siamo in Italia e non devo aspettare molto. Il ragazzo che mi fa salire non sa una parola di inglese, ma mi fa capire che mi può lasciare solo in periferia, vicino a una fermata dell'autobus. Perfetto!
Faccio in tempo a far tutto, recupero zaino e tenda, vado alla stazione, arrivo a Vannes e corro a ritirare la mia macchina. Poi via di corsa alla festa!
La mattina dopo vado a cercare un campeggio (ieri sera ho dormito in macchina), piazzo la tenda e torno alla festa per godermela tutta, dal pomeriggio fino alla sera.
15-16 agosto
Trasferimento a Concarneau. Arrivo senza problemi, visito la cittadina, mangio delle buonissime crepes e la sera sono in pole position per il concerto di Alan Stivell!
Dormo di nuovo in macchina, nel parcheggio del porto e il giorno dopo torno a Vannes, lascio l'auto e inizio a cercare un albergo vicino alla stazione, ché domattina ho il treno presto presto per Parigi. Ma sono tutti pieni ed è così che alla lista delle mie esperienze ci metto pure la notte all'addiaccio sulle panchine della stazione.















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